Il secondo comunicato di Capcom sull’incidente informatico ha circoscritto le conseguenze confermate per il negozio online e-Capcom: le pagine sono state consultate tramite 19 account le cui password erano state modificate in precedenza senza autorizzazione. L’aggiornamento è stato pubblicato il 23 ottobre 2026, un giorno dopo la prima comunicazione sulla compromissione dei dati CAPCOM ID.

Secondo l’aggiornamento della società, tra i 19 profili potrebbero essere stati coinvolti nome, numero di telefono, indirizzo postale, sesso, data di nascita, cronologia degli acquisti e dei contatti con l’assistenza, oltre alla rubrica salvata. Capcom precisa che si tratta di profili in Giappone. I dati delle carte bancarie non figurano tra le informazioni coinvolte.
Il collegamento tra CAPCOM ID e il negozio
CAPCOM ID è un account unico per i servizi web di Capcom e alcune funzionalità online dei giochi. Nella comunicazione del 22 ottobre, la società ha riferito che erano coinvolti 11.774.247 profili con indirizzi e-mail e dati tecnici degli account: data di registrazione e dell’ultimo accesso, numero di accessi e indirizzo IP dell’ultimo accesso. In 43 profili erano inoltre presenti data di nascita, sesso, paese o regione e pseudonimo.
Nella stessa prima comunicazione, Capcom ha dichiarato che le password di 196 account erano state modificate senza autorizzazione. La verifica successiva ha collegato l’accesso alle pagine e-Capcom a 19 di questi account; per gli altri, la società non ha rilevato una compromissione dei dati causata da tale modifica della password. Capcom non ha incluso le password impostate inizialmente dagli utenti tra i dati di cui è stata confermata la divulgazione. La società ha dichiarato di aver reimpostato le password degli account coinvolti.
Cosa devono fare i titolari degli account
Capcom riferisce di aver completato l’indagine sulla portata delle conseguenze e che continuerà a monitorare CAPCOM ID e i servizi collegati. La società intende inviare notifiche ai clienti interessati. Gli utenti dovrebbero prestare attenzione a e-mail, SMS e telefonate inattesi, che potrebbero usare i dati personali per fingersi comunicazioni di Capcom: la società consiglia di non aprire link e allegati sospetti.
Per verificare un caso specifico, è opportuno utilizzare i canali ufficiali di assistenza elencati nella comunicazione di Capcom del 23 ottobre. La distinzione pratica nei dati forniti dalla società è questa: l’insieme più ampio riguarda gli indirizzi e-mail e le informazioni sull’attività CAPCOM ID, mentre l’accesso confermato ai dati degli acquirenti e-Capcom riguarda 19 account in Giappone.