Le stazioni meteorologiche scolastiche dovrebbero aggiungere osservazioni locali alla ricerca sulle previsioni meteo basate sull’IA: il 13 ottobre Google.org ha annunciato un impegno da 5 milioni di dollari per la ricerca sul meteo e sul clima in Irlanda. Il programma durerà quattro anni e prevede l’installazione di 560 stazioni a energia solare nelle scuole; i ricercatori intendono studiare le previsioni a breve termine di rovesci e tempeste.

Secondo l’annuncio di Google, Google.org destinerà 2,25 milioni di euro (2,5 milioni di dollari) all’AIMSIR Centre e al Climate + Co-Centre tramite la UCD Foundation. I ricercatori di AIMSIR collaboreranno con il servizio meteorologico nazionale Met Éireann e con il Climate + Co-Centre. Il progetto prevede di combinare i modelli Google Earth AI e le immagini satellitari con oltre 70 anni di registrazioni climatiche storiche irlandesi e dati di osservazione al suolo.
Perché servono altri sensori
Le stazioni meteorologiche al suolo forniscono osservazioni importanti, ma la distanza tra loro può lasciare fenomeni locali fuori dalle misurazioni. Google cita i rovesci improvvisi e le raffiche discendenti come esempi di eventi difficili da rilevare con una rete di osservazione poco fitta. Il programma di ricerca dovrà verificare se altri dati in prossimità della superficie possano contribuire a costruire modelli di nowcasting, ossia previsioni in tempo reale delle condizioni meteorologiche in rapido cambiamento.
Per i residenti, il potenziale beneficio consiste in allerte anticipate per rovesci improvvisi, alluvioni e forti tempeste. Google indica anche un obiettivo educativo: gli insegnanti delle scuole che ospiteranno le stazioni dovrebbero ricevere una formazione sull’uso dei dati per le attività in classe.
Cosa potranno dimostrare i risultati
Il criterio pratico non è il numero di sensori installati in sé, ma se le osservazioni locali aggiuntive miglioreranno le previsioni a breve termine e le allerte per le singole aree. I ricercatori dovranno confrontare le previsioni con le osservazioni meteorologiche effettive e valutare quanto le nuove misurazioni siano utili per seguire le precipitazioni che si sviluppano rapidamente.
Nell’annuncio del 13 ottobre Google ha descritto gli obiettivi del programma, i partecipanti e la rete prevista, ma non ha comunicato i risultati di test su un sistema già operativo. Per ora si tratta dell’avvio di un programma di ricerca finanziato e dei piani per realizzare l’infrastruttura. Il suo valore dipenderà dalla capacità dei modelli di sfruttare le osservazioni aggiuntive per produrre previsioni locali più utili.